Santa Maria Angiargia

Dal 7 al 9 settembre  è celebrata la festa più sentita da tutti i collinesi: Santa Maria Angiargia.

L’ambientazione della festa è già di suo molto suggestiva, la piccola chiesa campestre dedicata alla santa si trova infatti immersa in un boschetto, circondata solamente da uno scenario naturalistico ricco di pace e tranquillità.Il luogo è ricco di suggestioni: è sede di numerose leggende (sa musca maccedda, il telaio d'oro, la santa vendicatrice); storicamente questo territorio è stato abitato dalle popolazioni nuragiche prima, insediamenti romani, ed un convento di benedettini poi. Angiargia è un antica parola per indicare la "Madonna delle acque", visto il miracoloso ritrovamento di una statuetta femminile, attribuita in epoca cristiana all'immagine della Madonna, nelle terme accanto al bosco de "Su angiu".  Il culto della Madonna Angiargia è antichissimo: la sua chiesetta è anteriore all'anno mille.

Le celebrazioni hanno inizio il pomeriggio del 7 settembre con la processione che trasporta il simulacro di Maria Bambina alla chiesa. Il giorno successivo viene celebrata la Messa, sempre all’interno del boschetto, seguita da un pranzo a base di specialità locali (come il maialetto arrosto), talvolta cucinate proprio sul posto. La sera è caratterizzata da balli, accompagnati da fisarmoniche e launeddas. L’ultimo giorno di festa, la statua di Maria Bambina rientra in paese, la processione parte dal boschetto per arrivare a Collinas all’imbrunire. Ad attendere il rientro all’ingresso del paese ci sono i fuochi artificiali e come ogni anno, la celebrazione si conclude con la predica e la benedizione eucaristica.

Gli addobbi nelle vie del paese per il passaggio della Santa sono unici al mondo: ogni rione tenta di coprire il cielo con bandierine e festoni creati ad arte e tradizione dalle donne ed i bambini del paese durante tutto l'anno. Questa tradizione non si sa a che epoca risalga, ma esistono prove fotografiche di questo impegno sin dal 1946.