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  • Mostra pittorica dell'artista Gisella Mura

    25/12/2016

    Gisella Mura vive ed opera nel borgo di Collinas, in Sardegna, dove si è ritagliata un ruolo di animatrice e operatore culturale e turistico, organizzando mostre ed eventi di spessore. Dopo gli studi scientifici e la laurea all’Accademia di Belle Arti si è dedicata a tempo pieno alla pittura, esponendo in diverse location prima nell’isola e successivamente in Italia ed all’estero ottenendo lusinghieri riconoscimenti e vincendo numerosi premi. Nel suo curriculum annovera già 80 partecipazioni tra mostre collettive, nazionali, internazionali, Biennali, e personali in location di prestigio, fondazioni, musei e gallerie private e pubbliche; due partecipazioni in Case d’Aste;  numerose opere fanno già parte di collezioni comunali pubbliche, edifici di culto, e  di servizi pubblici. Tra le mostre più importanti: Punti di Vista al Complesso dei Dioscuri al Quirinale (2014), Arte a palazzo con la presenza di Vittorio Sgarbi alla galleria Farini a Bologna (2016), Nuovi Talenti alla fondazione Mazzoleni di Alzano lombardo (2016), Bienal de Curitiba in Brasile (2015), BIBART Biennale di Bari ed area Metropolitana (2016), Biennale internazionale di Ferrara al Castello Estense (2014); Riflessi di Luce e Sogni personale al Museo archeologico di Villanovafranca, Antico e Contemporaneo bipersonale presso il complesso archeologico del Nuraghe Cuccurada a Mogoro (2015); Né per fede né per gli angeli, personale allo Spazio Marte ad Oristano (2016); i 5 elementi sala mostre temporanee del Museo Genna Maria di Villanovaforru; Festival internazionale del Mediterraneo di arte contemporanea al Castello Siviller di Villasor, a cura del Museo MIIT Torino; Lei, Lui, L’altro… Sale del Bramante, Roma (ecc.) Sulle sue opere scrivono: “Sono colori intensi che illuminano questa materia cromatica pastosa, tinte forti che caratterizzano meglio tutte le opere di quest’ultima produzione e che per certi versi rimandano anche ad un immaginario magico ed ancestrale, legato alla dea/donna madre sarda, uno dei temi da sempre più cari all’artista. “ Paolo Sirena (2014); “. L’artista Mura si fa portavoce di un recondito linguaggio aprofico, inserendo nell’ornato pittorico , sogni e metafore, custodite nel suo intimo diario d’artista.” Francesco Chetta edizioni FC (2015) ; “L’esecuzione è quella talentuosa di una pittrice che, anche nella scelta cromatica, esprime una vena visionaria” Paolo Levi (2015); “Le cromie si posano con limpida levigabilità sui segreti inconfessati e sulle utopie dei personaggi, sui sogni che si infrangono. I rossi ed i gialli fanno ghirlanda sui corpi eletti: la sacralità nasce per l’equilibrio di forme in cui la mano dell’artista interviene con rara genialità e respiro lirico” Sandro Serradifalco (2015); “Neoclassicismo pop, con sfumature gotiche. L’ esito d’ insieme, non naturalistico, è ottenuto grazie alla scelta dei colori sempre complementari e divergenti, che sembrano diventare “astratti”, proiettando l’ immagine in una dimensione “altra”, non naturalistica, che aspira all’ assoluto” Ilaria Giacobbi (2016).

     

    In mostra nei Locali di Piazza Giardino, alcune delle opere del 2016 (pittura, installazioni e ceramiche) dal 25 Dicembre 2016 al 6 Gennaio 2017: un racconto visivo tra le mura storiche di questo edificio, tra linguaggi contemporanei e rimandi chiari alla tradizione della sardegna e del borgo di Collinas.